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Contributi per i brevetti : ecco come finanziarli

Posted by: redazione | Posted on: novembre 1st, 2011 | 0 Comments

a cura dello Staff Area Direzionale N.D.B.C. srl (info@ndbc.it)
Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha destinato tramite Invitalia ben 30,5 milioni di euro agli interventi a favore di micro, piccole e medie imprese finalizzati ad individuare strategie per lo sviluppo di progetti innovativi basati sui brevetti.  La misura si pone l’obiettivo di incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese, favorendo lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della loro capacità competitiva.

La misura è articolata in due linee di intervento:
  • premi per la brevettazione per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;
  • incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti per potenziare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
Si può presentare domanda di accesso ad entrambe le sottomisure se in possesso dei requisiti richiesti, entro i limiti del de minimis
“Premi” per la brevettazione
I contributi sono indirizzati a Pmi con sede legale ed operativa in Italia, che abbiano avviato almeno un procedimento relativo a:
– deposito di una o più domande di brevetto nazionale all’UIBM, a far data dal
1/1/2011;
– estensione di una o più domande di brevetto nazionale all’EPO (European Patent Office), a far data dal 1/1/2011;
– estensione di una o più domande di brevetto nazionale al WIPO (World Intellectual Property Organization), a far data dal 1/1/2010.
Ogni impresa può cumulare al massimo €30.000 di “premi” unitari, per un massimo di 5 domande per tipologia di premio.
La richiesta di “premio” avviene tramite la compilazione di un format on line  al termine della quale viene rilasciato un protocollo elettronico.
Invitalia comunica formalmente all’impresa l’assegnazione del “premio”; entro 30 giorni dalla ricezione di tale comunicazione, l’impresa invia la propria accettazione, indicando il conto corrente sul quale accreditare il “premio”. Nel caso di mancato invio della comunicazione di accettazione entro i termini indicati, l’impresa beneficiaria perde il diritto al riconoscimento del “premio”.
Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti
Rientrano tra i soggetti destinatari le Pmi anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia. Le imprese proponenti devono trovarsi in una delle seguenti condizioni:
– sono titolari di uno o più brevetti;
– hanno depositato una o più domande di brevetto per le quali sussiste:
  • in caso di deposito nazionale all’UIBM, il rapporto di ricerca con esito non negativo;
  • in caso di deposito per brevetto europeo, la richiesta di esame sostanziale all’EPO;
  • in caso di deposito per brevetto internazionale (PCT), la richiesta di esame sostanziale al WIPO.
  • sono in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con un soggetto anche estero che ne detiene la titolarità.
Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali all’implementazione del brevetto all’interno del ciclo produttivo con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, o alla sua valorizzazione sul mercato.
Sono ammissibili i seguenti servizi, distinti per tipologia e da intendersi come esemplificativi e non esaustivi rispetto alla gamma di servizi richiedibili:
– industrializzazione e ingegnerizzazione (servizi specialistici finalizzati alla progettazione produttiva, alla prototipazione, all’ingegnerizzazione, ai test di produzione, alla certificazione di prodotti e processi);
– organizzazione e sviluppo (progettazione organizzativa, IT governance, studi e analisi per il lancio di nuovi prodotti, studi e analisi per lo sviluppo di nuovi mercati);
– trasferimento tecnologico (proof of concept, due diligence tecnologica, predisposizione degli accordi di cessione in licenza del brevetto, predisposizione degli accordi di segretezza).
Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di invio telematico della domanda di ammissione.
L’impresa beneficiaria ed i fornitori di servizi per i quali è richiesta l’agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.
Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:
– amministratori, soci e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi congiunti;
– società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa beneficiaria o i loro prossimi congiunti.
E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale nell’ambito del de minimis del valore massimo di € 70.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili. L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato aventi ad oggetto le stesse spese.
La richiesta di accesso alle agevolazioni avviene tramite la compilazione di un progetto (project plan) on line al termine viene rilasciato un protocollo elettronico.  Il project plan deve evidenziare le modalità con cui l’impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti sono finalizzati al raggiungimento di risultati concreti e misurabili.

Le agevolazioni sono erogate in due soluzioni:
  • la prima, può essere erogata, alternativamente e a scelta dell’impresa beneficiaria, come: a titolo di anticipazione per un importo compreso tra il 30% ed il 50% dell’agevolazione concessa (richiedibile anche contestualmente alla firma del contratto previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore di Invitalia esigibile a prima richiesta e di importo almeno pari al contributo da anticipare o al raggiungimento di uno stato di avanzamento lavori (SAL) pari ad un importo compreso tra il 30% ed il 50% dell’agevolazione concessa – richiedibile a fronte
  • la seconda, a saldo, è erogata a fronte dell’avvenuta conclusione delle attività. La richiesta di saldo deve includere le fatture quietanzate delle spese ammesse ed una relazione finale che evidenzi la piena realizzazione del progetto ed i risultati riscontrabili e misurabili.

Il termine iniziale di invio delle domande è fissato dalle ore 12.00 del 2 novembre 2011

Per supporto consulenziale è possibile contattare la nostra struttura all’indirizzo: info@ndbc.it

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