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Finanziamenti fotovoltaico: ecco cosa prevede il Conto Energia 2011 – 2013

Posted by: redazione | Posted on: gennaio 13th, 2011 | 0 Comments

a cura del dr. Leonardo Lasalal.lasala @ ndbc.it (scrivere attaccato – misura antispam)

Il 24 Agosto 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che regolerà le tariffe incentivanti da riconoscere alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici che entreranno in servizio nel triennio 2011-2013.

Come previsto esiste uno scarto di minor “convenienza” rispetto ai contributi elargiti negli anni passati. Tuttavia la misura è ancora interessante ed offre reale opportunità di agevolazione per coloro che intendono investire in produzione autonoma di energia.

Il nostro staff in questo piccolo specchietto evidenzia le novità più significative apportate dal decreto , segnalando inoltre anche gli aspetti fiscali che sono direttamente collegati all’argomento in questione.

LE NUOVE NORME

Il Conto Energia 2007/2010 sarà in vigore sino a fine 2010 e ai sensi della legge 129/2010 si applicherà, alle condizioni indicate dalla legge, anche agli impianti realizzati entro la fine dell’anno che entreranno in servizio entro il 30 giugno 2011.

Possono beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento relativamente a:

  • Impianti solari fotovoltaici
  • Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Impianti a concentrazione
  • Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica

Per ogni categoria è previsto un tetto massimo di potenza incentivabile. Il GSE provvederà a comunicare sul proprio sito internet la data di raggiungimento di tali limiti. Saranno ammessi inoltre a beneficio gli impianti che entreranno in esercizio entro i 14 mesi successivi a tale data (24 mesi se il soggetto responsabile è un ente pubblico). Queste scadenze temporali sono dunque relative alla comunicazione effettuata dal GSE.

Vediamo ora la scheda per ogni singola tipologia di impianto agevolato.

  • IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI: potenza massima 3000 MV, agevolazione ventennale. Gli impianti dovranno avere una potenza nominale maggiore di 1 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013. Questa tipologia comprende impianti realizzati su edifici e altri tipi di impianti. Per l’anno 2011 le tariffe incentivanti sono state determinate in ragione decrescente temporalmente per ridurre la discontinuità con le precedenti in vigore fino al 31 dicembre 2010.

Fonte: GSE

  • IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI: questa categoria include le installazioni che utilizzano moduli e componenti speciali espressamente realizzati per integrarsi e sostituire elementi architettonici. Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5.000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il 31/12/2013. Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% annuo. Ecco un estratto dei contributi previsti : 1<P<20
  • IMPIANTI A CONCENTRAZIONE: potenza massima 3000 MV, agevolazione ventennale. Per questa categoria i soggetti responsabili possono essere esclusivamente persone giuridiche o soggetti pubblici.  Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 25/08/2010 (data di entrata in vigore del decreto) ed entro il 31/12/2013. Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono decurtate del 2% annuo.
  • IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON INNOVAZIONE TECNOLOGICA: il riferimento è per impianti che utilizzano moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche, definite da un successivo provvedimento del Ministro dello sviluppo economico. Ancora da definire le modalità incentivanti.

Altra importante novità è quella relativa a tempistica e modalità di invio. Per quanto riguarda la tempistica, il beneficiario dovrà richiedere al GSE l’incentivo entro 90 giorni dall’entrata in servizio dell’impianto. Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della domanda comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data di comunicazione della domanda al GSE che a sua volta avrà 120 giorni per determinare la tariffa ed erogare l’incentivo.  Riguardo alle modalità di invio, lo stesso avviene esclusivamente per via telematica.  I documenti devono essere trasmessi al GSE, utilizzando l’apposito portale https://applicazioni.gse.it La domanda di concessione dell’incentivo dovrà, inoltre, essere inviata al GSE esclusivamente via fax o tramite posta elettronica certificata.

Ulteriore capitolo normalmente molto seguito da chi impianta sistemi per energia alternativa è la questione premi.  Questi ultimi sono previsti sia per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che operano in regime di scambio sul posto, sia per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. Rispetto al Decreto del 19/02/07, non viene più calcolato il risparmio energetico minimo del 10% utilizzando l’indice di prestazione energetica dell’edificio essendo espressamente previsto l’obbligo di conseguimento su entrambi gli indici, estivo e invernale, relativi all’involucro edilizio. L’entità della maggiorazione è commisurata all’entità del risparmio energetico conseguito ma non può, in nessun caso, eccedere il 30% della tariffa incentivante. Per gli edifici di nuova costruzione, si potrà ottenere il premio del 30% solo nel caso in cui le prestazioni energetiche per il raffrescamento estivo dell’involucro e per la climatizzazione invernale siano inferiori almeno del 50% dei valori minimi (stabiliti dal DPR 59/09).  Previste inoltre altre tipologie di premio ad hoc per le diverse soluzioni.

Ultimo capitolo relativo alle novità del nuovo decreto è da dedicare agli Enti Pubblici. La tariffa incentivante viene incrementata del 5% per gli impianti realizzati su edifici e operanti in regime di scambio sul posto se realizzati da Comuni con meno di 5000 abitanti. Gli impianti realizzati su edifici pubblici hanno la possibilità di cumulare la tariffa incentivante con altri contributi in conto capitale ottenuti per lo stesso impianto.

ASPETTI FISCALI FOTOVOLTAICO

Proviamo a fare qualche ragionamento di carattere generale su un aspetto da non sottovalutare: il rapporto con il fisco.  Sappiamo che i plus che derivano dall’adozione delle energie alternative, sono legati a 3 principali voci: incentivo statale, tariffa incentivante, possibilità di vendere la quota in eccedenza sul mercato.  Occorre distinguere dunque tra utenza domestica e utenza corporate.

L’energia consumata per fini personali, e coerente con i consumi, non è da ritenersi soggetta a tassazione.  Tutti i redditi invece generati dalla vendita dell’energia sul mercato, rientrano nella tassazione prevista per i redditi diversi, secondo quanto stabilito dall’art. 67 comma 1 lettera I del Tuir.

Veniamo ora alle imprese. Qui il discorso cambia in maniera integrale. Infatti la tariffa incentivante è esclusa dal campo di applicazione dell’Iva venendo di fatto a mancare il presupposto oggettivo. Avremo dunque un contributo in conto esercizio ai fini della tassazione delle imposte dirette e del l’Irap.  I ricavi derivanti dall’attività di vendita di energia concorrono come componenti positivi di reddito alla determinazione della base imponibile sia ai fini Ires che per ciò che concerne Irpef e Irap e sono da assoggettare a regime Iva.

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