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Brevetti e proprietà industriale: finanziamento a fondo perduto per le imprese

Posted by: redazione | Posted on: agosto 5th, 2011 | 0 Comments

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE),  ha destinato 30,5 milioni di Euro agli interventi a favore di micro, piccole e medie imprese finalizzati ad individuare strategie per lo sviluppo di progetti innovativi basati sui brevetti.

La misura è articolata in due linee di intervento:
1. “Premi” per la brevettazione per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;
2. Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti per potenziare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Si può presentare domanda di accesso ad entrambe le sottomisure se in possesso dei requisiti richiesti, entro i limiti del de minimis

Per ciò che concerne i Premi per la brevettazione rientrano tra i soggetti destinatari micro, piccole e medie imprese, con sede legale ed operativa in Italia, che abbiano avviato almeno un procedimento relativo a:
– deposito di una o più domande di brevetto nazionale all’UIBM, a far data dal 1/1/2011;
– estensione di una o più domande di brevetto nazionale all’EPO (European Patent Office), a far data dal 1/1/2011;
– estensione di una o più domande di brevetto nazionale al WIPO (World Intellectual Property Organization), a far data dal 1/1/2010.

I premi a seconda delle categorie previste dalla norma, vanno da euro 1.500,00 ad euro 6.000,00. Ogni impresa può cumulare al massimo €30.000 di “premi” unitari, per un massimo di 5 domande per tipologia di premio.

La selezione delle richieste di “premio” è realizzata in ordine cronologico e prevede il controllo della documentazione che attesti:
– il possesso dei requisiti formali di accesso;
– la fase di avanzamento del percorso brevettuale.

Per quanto concerne le modalità di erogazione Invitalia comunica formalmente all’impresa l’assegnazione del “premio”; entro 30 giorni dalla ricezione di tale comunicazione, l’impresa invia la propria accettazione, indicando il conto corrente sul quale accreditare il “premio”. Nel caso di mancato invio della comunicazione di accettazione entro i termini indicati, l’impresa beneficiaria perde il diritto al riconoscimento del “premio.

Veniamo ora agli incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti. Rientrano tra i soggetti destinatari micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia.

Le imprese proponenti devono trovarsi in una delle seguenti condizioni:
1)sono titolari di uno o più brevetti;
2) hanno depositato una o più domande di brevetto per le quali sussiste:
– in caso di deposito nazionale all’UIBM, il rapporto di ricerca con esito non negativo;
– in caso di deposito per brevetto europeo, la richiesta di esame sostanziale all’EPO;
– in caso di deposito per brevetto internazionale (PCT), la richiesta di esame sostanziale al WIPO.
3) sono in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con un soggetto anche estero che ne detiene la titolarità.

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali all’implementazione del brevetto all’interno del ciclo produttivo con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, o alla sua valorizzazione sul mercato.

Sono ammissibili i seguenti servizi, distinti per tipologia e da intendersi come esemplificativi e non esaustivi rispetto alla gamma di servizi richiedibili:
– industrializzazione e ingegnerizzazione (servizi specialistici finalizzati alla progettazione produttiva, alla prototipazione, all’ingegnerizzazione, ai test di produzione, alla certificazione di prodotti e processi);
– organizzazione e sviluppo (progettazione organizzativa, IT governance, studi e analisi per il lancio di nuovi prodotti, studi e analisi per lo sviluppo di nuovi mercati);
– trasferimento tecnologico (proof of concept, due diligence tecnologica, predisposizione degli accordi di cessione in licenza del brevetto, predisposizione degli accordi di segretezza).

Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di invio telematico della domanda di ammissione. L’impresa beneficiaria ed i fornitori di servizi per i quali è richiesta l’agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.

E’ prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale nell’ambito del de minimis del valore massimo di € 70.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili. L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato aventi ad oggetto le stesse spese.

I project plan presentati saranno valutati secondo l’ordine cronologico di invio telematico.  Possibile presentare le domande dal  91° giorno dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico G.U. del 3 agosto 2011 sarà possibile presentare domanda di agevolazione; la procedura valutativa prevista è quella “a sportello”, che seguirà l’ordine cronologico di presentazione.

La Network and Directional Business Consulting srl (N.D.B.C. srl) assiste le imprese intenzionate ad usufruire del finanziamento. Per contatti ed informazioni è possibile contattare lo staff all’indirizzo info[at]ndbc.it  (sostituire ad  [at] la @ – misura anti spam)

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