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Fondo di garanzia: novità per le Pmi

Posted by: redazione | Posted on: maggio 13th, 2011 | 0 Comments

Importanti novità relativamente al Fondo Garanzie per le Pmi. Sono state infatti recepite le novità previste dal c.d.  “Accordo per il credito alle piccole e medie imprese” del 16 febbraio 2011. Ciò comporta tre importanti novità:

1) proroga della garanzia già concessa dal Fondo a seguito della concessione del beneficio della sospensione dei pagamenti in linea capitale ai sensi dell’Avviso Comune del 3 agosto 2009. Inviando l’allegato 13 a MCC l’estensione della durata della garanzia è automatica.

2)  possibile richiedere la proroga della garanzia già concessa dal Fondo a seguito della concessione del beneficio dell’allungamento del periodo di ammortamento. L’estensione è automatica, previa comunicazione dell’allungamento del finanziamento tramite l’invio dell’allegato 13 bis a MCC.

3) per i finanziamenti che non sono assistiti dalla garanzia, si può richiedere l’intervento del Fondo sulle operazioni ammissibili al beneficio dell’allungamento, seppure limitatamente al “periodo di ammortamento aggiuntivo“. La domanda deve essere presentata utilizzando i consueti moduli di richiesta per garanzia, controgaranzia o cogaranzia che sono stati appositamente modificati.

Cos’è la garanzia pubblica e cosa fare per ottenerla

Il Fondo Centrale di Garanzia sostiene lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a  fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per investimenti all’estero.

L’impresa che necessiti di un finanziamento finalizzato all’attività di impresa può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.

In alternativa, l’impresa può attivare la cosiddetta “Controgaranzia” rivolgendosi ad un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo.

Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia l’impresa quindi non ha un contributo in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che interviene fino al 60 (o all’80% in alcuni casi) del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.


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