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Scoperti di conto corrente: dal 1 ottobre cambiano le norme. Occhio alle spese!

Posted by: redazione | Posted on: settembre 29th, 2012 | 0 Comments

 a cura del dr. Leonardo Lasala, Consulente N.D.B.C. srl 

Al via dal 1 ottobre le nuove norme in tema di “remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti”. Il riferimento è per il dettato normativo che disciplina le spese addebitate dagli Istituti di Credito in presenza di affidamenti. Le regole già entrate in vigore Queste regole sono entrate in vigore dal 01.07.2012 per i nuovi conti correnti, vedono il 01.10.2012 come riferimento per tutti i conti (anche quelli vecchi). Il decreto inoltre esclude la commissione per scoperti pari o inferiori ai 500 euro e che durano al massimo di 7 giorni consecutivi ogni trimestre.

Se esiste un affidamento (scoperto) di conto corrente la commissione non può superare lo 0,5% a trimestre, applicato sull’importo del fido stesso. Se invece il correntista va in rosso anche senza avere un fido, la banca può fargli pagare solo una commissione di “istruttoria veloce.  Il rischio è veder aumentate alcune voci di costo per “compensare” quanto previsto dalla normativa. 

Ricordiamo che tutte le spese addebitate dall’Istituto Finanziario (al netto dei bolli) incidono nell’ambito del superamento del tasso soglia, ossia il tasso massimo applicabile determinata trimestralmente dal Ministero per ogni tipologia di operazione finanziaria.  Secondo quanto previsto dalla legge 108/96 se il tasso pattuito supera la soglia indicata trimestralmente (ed è dunque usurario)  la sanzione è la mancata applicazione di qualsiasi tasso e dunque le restituzione dell’intera somma da parte dell’Istituto Bancario.

Importante sarà dunque monitorare i conti correnti bancari dall’ultimo trimestre 2012 in avanti. Imprese: attenzione agli oneri bancari. La minimizzazione ed il recupero di quanto indebitamente fatto pagare al cliente è oggi attività possibile.

Per ulteriori informazioni consulting@ndbc.it

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