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Psr Campania 2007 – 2013:

Posted by: redazione | Posted on: dicembre 3rd, 2010 | 0 Comments

L’avanzamento della spesa dei fondi per lo sviluppo rurale in Campania è al 12,52 per cento. Entro il 31 dicembre 2010 occorrerà spendere 71, 6 milioni di euro su un totale dei 531 milioni di euro delle Regioni a obiettivo convergenza. Sono questi alcuni dati che emergono dal Rapporto della rete rurale diffuso qualche giorno fa dal ministero delle Politiche agricole.

In Campania attraverso il PSR 2007 – 2013 è possibile dunque sostenere start-up agricoli.  Tra le misure più interessanti in particolare la 112 (Insediamento giovani agricoltori) e la misura 121 (Ammodernamento Aziende Agricole).

La misura 112 consente ai giovani agricoltori di partire con una nuova attività. Previsto un premio di primo insediamento estremamente interessante. La misura 121 consente di innovare in termini di competitività l’impresa agricola. Possibile finanziare a fondo perduto sino al 50% del piano investimenti.

Combinando le misure 112-121 (cluster) è possibile dunque avviare una nuova attività e investire in macchinari, tecnologia, brevetti, energie alternative.

Secondo Leonardo Lasala, Responsabile Sviluppo N.D.B.C. srl << il PSR è uno strumento molto utile per l’imprenditoria agricola. Attenzione però: i finanziamenti non sostituiscono la disponibilità finanziaria richiesta all’imprenditore. Non si può dunque accedere alle misure ipotizzando la sostituzione della finanza agevolata rispetto a quella personale.  La finanza agevolata in quanto tale AGEVOLA e non sostituisce gli investimenti dell’imprenditore >>

E’ sempre Leonardo Lasala a spiegare il meccanismo tipico della finanza agevolata.  << L’imprenditore deve innanzitutto redigere un piano di investimenti ed un business plan almeno triennale. All’interno di questo documento economico finanziario è necessario indicare tutte le voci di ricavo e di costo che si ritiene siano proprie della tipologia di investimento. Ovviamente attività propedeutica a questa è la ricerca di preventivi (almeno 3 per ogni macchinario, attrezzatura ed in generale investimento) che dovranno essere inseriti nel BP. A questo punto si presenta il progetto presso lo Stapacepica di competenza per provincia.  Mediamente in 120 giorni dalla chiusura della finestra agevolativa, sono pubblicate le graduatorie. Se l’imprenditore è ammesso, cioè il suo piano è giudicato ammissibile di finanziamento secondo una serie di parametri che vengono indicati prioritari dalla Regione Campania, lo stesso deve iniziare a sostenere con fondi propri gli investimenti inseriti nel piano. A piccoli stato avanzamento lavori (diciamo mediamente del 30%) o tutto insieme , entro massimo 12 mesi dall’ammissione al contributo l’imprenditore deve rendicontare tutto in Regione. A questo punto scatta il collaudo (controllo) da parte dell’Autorità. Alla fine di questo lungo iter vengono erogati i fondi previsti dalla norma. E’ dunque evidente come in assenza di capitali propri non risulti possibile avviare alcuna procedura di finanza agevolata>>.

La N.D.B.C. srl accompagna le imprese nelle procedure necessarie per avviare pratiche di finanza agevolata.

Per contattare i consulenti N.D.B.C. srl  è possibile scrivere all’indirizzo finanza_aziendale @ ndbc.it (scrivere tutto attaccato, misura anti spam) oppure telefonare al numero 081.5467101 –  fax 081.2140027

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