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Procedure di Sovraindebitamento

Posted by: redazione | Posted on: agosto 27th, 2015 | 0 Comments

La legge 3/2012 disciplina il c.d. “sovraindebitamento” per tutti i soggetti esclusi dalla legge fallimentare. Con il  D.L. 179/2012 sono stati istituiti 3 istituti:

  • il piano del consumatore
  • l’accordo del debitore.
  • la liquidazione dei beni.

Accordo con i creditori.  Il debitore può proporre una proposta ai creditori. Questa dovrà essere sottoscritta dai creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti.

Piano del consumatore. I consumatori, ovvero le persone fisiche che hanno fatto debiti esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale possono accedere a questa procedura. A differenza della procedura “Accordo con i creditori”  non richiede un accordo formale. La validità è legata alla possibilità di assicurare ai creditori una soddisfazione maggiore di quella che si potrebbe ottenere con una liquidazione dei beni.  

Liquidazione del patrimonio. La procedura consente di chiedere la liquidazione di tutti i propri beni e di liquidare con la stessa i creditori. E’ dunque una proposta alternativa al piano del consumatore.  Particolarità della misura è la possibilità di accedere anche se si è soggetti a procedura concorsuale, o se si è già fatto ricorso nei precedenti cinque anni al piano del consumatore o accordo con i creditori.

Requisiti soggettivi e oggettivi

La partecipazione alle misure prevede requisiti di tipo soggettivo ed oggettivo. 

Per ciò che riguarda il requisito soggettivo

  • condizione di soggetto non fallibile (consumatori, artigiani, professionisti , imprese agricole)
  • non svolgimento della attività di impresa;
  • se imprenditori commerciali essere sotto la soglia prevista per la fallibilità o avere la qualifica di imprenditori agricoli o non commerciali;
  • condizione di start-up innovative

Requisito oggettivo è la condizione di sovraindebitamento ossia la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere regolarmente o addirittura la incapacità ad adempiere.

Requisito fondamentale è presentazione di una documentazione che  consente di ricostruire in maniera compiuta la situazione economica e patrimoniale del debitore.

In tal senso dunque la trasparenza del debitore nell’esposizione del rapporto debito/credito è ritenuta rilevante.

Non accessibilità alla procedura

Oltre alla mancata presenza dei requisiti sopra elencati non possono accedere alle procedure : l’essere soggetto a procedura concorsuale, il ricorso nei 5 anni precedenti a composizione sovraindebitamento, presentazione di una documentazione che non consente di ricostruire in maniera compiuta la situazione economica e patrimoniale del debitore.

Buona fede

Elemento prioritario nella valutazione della composizione del debito è la buona fede del debitore nella fase di indebitamento, ossia l’errata valutazione del  potenziale rientro dalla debitoria

Iter presentazione

Il debitore deve presentare un’istanza al Presidente del Tribunale per la nomina di un Ente o Professionista abilitato (denominato Organismo di Composizione della Crisi), che cura la proposta di accordo o il piano di rientro del debito.

A questo punto si avvia un procedimento che deve verificare se sussistono le condizioni per l’omologazione (cioè il provvedimento che rende vincolante l’accordo o il piano per tutti i creditori). In caso di accordo con i creditori occorre la sottoscrizione di almeno il 60% dei crediti stessi.

Il giudice  laddove lo ritenga fattibile omologa il piano, a prescindere dal consenso dei creditori, quando:

– verifica che sia assicurato il pagamento dei crediti che devono essere necessariamente soddisfatti (impignorabili, alimenti, imposte e tasse, ecc.);

– esclude che il consumatore abbia assunto dei debiti senza la ragionevole prospettiva di potervi adempiere;

– esclude che il consumatore abbia colposamente determinato il proprio sovraindebitamento anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.

In costanza di procedura il giudice può decidere di sospendere eventuali azioni esecutive sul debitore.

Supporto nella redazione del Piano

La Network and Directional Business Consulting supporta il debitore nella redazione del piano (per ciò che concerne gli aspetti economico-finanziari) di composizione della crisi, da sottoporre agli Organismi deputati.

Per fissare un incontro è possibile contattare il numero 08119807562 dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdi o inviare una email all’indirizzo  sovraindebitamento@ndbc.it   Sarà cura dei professionisti fissare un incontro illustrativo delle opportunità dell’iniziativa ed eventualmente accompagnare il debitore nella procedura.

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